Il Sentiero di Arianna a Loppiano Lab 2018

Si è conclusa la tre giorni di Loppiano Lab 2018, laboratorio di pensiero e strategia economica promosso dal Gruppo editoriale Città Nuova, dal Polo Lionello Bonfanti, dall’università Sophia e dal Movimento dei Focolari.

Si è discusso di economia civile, valore delle relazioni in economia e molto altro

Venerdì 28 settembre Il Sentiero di Arianna ha portato il suo contributo all’interno della Convention italiana dell’economia di comunione, nell’ambito del seminario “nella dimensione imprenditoriale dell’innovazione e della creazione di valore: imprenditrici ed imprenditori in cammino”, dove è stato presentato l’impegno della Cooperativa sul tema della rendicontazione sociale e dell’inclusione socio lavorativa.

“Sono stati giorni intensi, di incontri significativi e di contributi molto interessanti provenienti sia dal mondo accademico (Luigino Bruni, Stefano Zamagni, Alessandra Smerilli, Leonardo Becchetti, Giuseppe Argiolas, Vittorio Pelligra) sia dal mondo dell’impresa (Stefano Granata presidente di Cgm e di Fedeersolidarieta Nazionale, Carlo Petrini di Slow Food, Livio Bertola presidente Aipec, dirigenti di aziende profit e di enti di terzo settore)” spiega Simona Rizzi, presidente de Il Sentiero di Arianna.

Durante l’incontro si è discusso di economia civile, valore delle relazioni in economia, protagonismo in economia, partecipazione e coscienza civica, tutela delle risorse del pianeta, economia circolare, sviluppo sostenibile e molto altro.

“Temi che richiedono una presa di coscienza collettiva ed una azione concreta da parte di tutti, singole persone e organizzazioni di persone, come le imprese – continua Simona Rizzi – Alla domanda scontata “cosa posso fare io nella mia quotidianità?”, illustri esponenti del sistema economico suggeriscono di partire innanzi tutto dal nostro modo di rapportarci con l’altro. Una modalità relazionale aperta, rispettosa, trasparente, basata su autenticità e reciprocità sta alla base di uno sviluppo delle relazioni umane, e quindi economiche, costruttive.
Quando effettuiamo un acquisto, facciamoci domande sull’intero processo produttivo: non solo quali siano le caratteristiche qualitative del prodotto, ma anche se sono stati rispettati i lavoratori che lo hanno realizzato. Dobbiamo esigere che questa informazione sia resa pubblica dalle imprese produttrici.
Queste ed altre riflessioni ci aiutano a comprendere come l’economia ha a che fare con la vita quotidiana delle persone e che le persone (e le imprese) possono determinare con le proprie scelte lo sviluppo economico di una comunità e di una società.
La presenza nel dibattito di questi tre giorni dei rappresentanti delle Istituzioni pubbliche testimonia come si debba agire di concerto su tutti i fronti se si vogliono superare le disparità sociali che caratterizzano il nostro tempo”.

L’intervento di Simona Rizzi da 3:06:46

 

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